Settembre 2026
Gamindo chiude un round da 1,4 milioni e lancia un nuovo verticale dedicato alla formazione sulla AI nelle aziende
- 1,4 milioni di euro raccolti da Gamindo per accelerare lo sviluppo del prodotto e la crescita commerciale internazionale.
- Tra gli investitori anche i quattro co-fondatori di Bending Spoons, Luca Maestri (Apple), Riccardo Zacconi (Candy Crush), Claudio Erba e Alessio Artuffo (Docebo).
- Lancio di un nuovo verticale AI Adoption, che aiuta le aziende a trasformare la formazione sull'intelligenza artificiale in competenze concrete e misurabili.
Gamindo, la piattaforma che trasforma la formazione aziendale da contenuto passivo a esperienza interattiva, personalizzata e misurabile, annuncia la chiusura di un seed round da 1,4 milioni di euro. Al round hanno partecipato i soci del Club degli Investitori, Vento, Doorway, Zanichelli Venture e altri investitori strategici, insieme a un gruppo di angel investor di rilievo del panorama tech e imprenditoriale internazionale: i quattro co-fondatori di Bending Spoons (Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella), Luca Maestri, ex CFO di Apple, Riccardo Zacconi, fondatore di King.com (Candy Crush), Claudio Erba, fondatore di Docebo, Alessio Artuffo, CEO di Docebo, e Duccio Vitali, CEO di Alkemy Group.
Con questo round, Gamindo rafforza il proprio percorso di crescita dopo il primo finanziamento da 500.000 euro raccolto nel 2021, guidato da Luiss Alumni 4 Growth (LA4G).
Le risorse del round: focus sulle persone
Il capitale raccolto sarà investito principalmente nelle persone, per accelerare lo sviluppo del prodotto e la crescita commerciale internazionale, continuando a costruire un team snello e ad alta densità di talento. Le nuove risorse entreranno principalmente nei team Prodotto e Sales: Gamindo ha attualmente aperto le posizioni di Backend Developer, Frontend Developer, Founding Account Executive, Instructional Designer e Sales Development Representative.
Un nuovo verticale per l'AI adoption aziendale
Contestualmente all'annuncio del round, Gamindo lancia un nuovo verticale interamente dedicato alla formazione sull'utilizzo efficace e responsabile dell'intelligenza artificiale in azienda. La scelta nasce da un'esigenza sempre più concreta per le imprese: colmare rapidamente il divario di competenze sull'AI, un tema reso ancora più urgente dall'entrata in vigore dell'AI Act europeo, che introduce specifici obblighi di AI literacy per le organizzazioni.
Secondo una ricerca condotta dalla London School of Economics, in collaborazione con Protiviti, chi ha ricevuto una formazione sulla AI è due volte più produttivo, risparmiando 11 ore a settimana rispetto alle 5 ore di chi non ha ricevuto alcuna formazione, e il 68% dei dipendenti non ha ricevuto una reale formazione su come usare al meglio la AI negli ultimi 12 mesi.
«Comprare una licenza Copilot o Claude non basta per aumentare la produttività: bisogna insegnare alle persone come utilizzare concretamente questi strumenti nel proprio lavoro. La formazione deve partire da use case pratici e trasformarsi in esperienze interattive e personalizzate. Abbiamo dunque deciso di aprire questo nuovo verticale per aiutare le aziende ad aumentare la produttività delle persone, misurandone la reale adozione.»
Il nuovo verticale parte da un assessment delle competenze AI delle persone, costruisce percorsi interattivi sui casi d'uso reali dell'organizzazione e su strumenti come Copilot, ChatGPT e Claude, e misura nel tempo l'adozione effettiva. L'obiettivo non è spiegare come funziona l'AI, ma insegnare ad utilizzarla in casi concreti e verificare che le persone la usino nel proprio lavoro.
La piattaforma e i clienti
La piattaforma sviluppata da Gamindo permette a qualsiasi azienda, senza necessità di competenze tecniche, di trasformare contenuti aziendali in esperienze di apprendimento interattive e misurabili, superando i limiti della formazione tradizionale.
I principali verticali sui quali viene usata la piattaforma, ad oggi, sono Cybersecurity Awareness, Learning & Development e Sales Enablement.
«Le persone non odiano la formazione aziendale. Odiano perdere tempo. Se un contenuto parla davvero del loro lavoro, chiede loro di prendere decisioni e gli permette di mettere subito alla prova ciò che hanno imparato, cambia completamente l'esperienza. È il motivo per cui abbiamo trasformato anni di esperienza in una piattaforma che permette alle aziende di creare autonomamente questo tipo di formazione in pochi click.»
Gamindo oggi collabora con oltre 50 clienti in Italia e all'estero, tra cui Prada, L'Oréal Italia e Aon.
Le dichiarazioni degli investitori
«Abbiamo investito in Gamindo perché risolve un problema che conosciamo bene: la formazione aziendale spesso si subisce, invece di diventare un vantaggio competitivo. Con l'intelligenza artificiale la posta in gioco si alza ulteriormente: le aziende introducono nuovi strumenti ogni giorno, ma il valore nasce solo quando le persone li fanno propri nel lavoro quotidiano. Nicolò, Matteo e il loro team hanno costruito qualcosa di raro: una piattaforma che trasforma contenuti e competenze in percorsi pratici, personalizzati, coinvolgenti e misurabili. È un approccio che può cambiare, concretamente, il modo in cui le imprese fanno crescere chi ci lavora.»
«La nostra scommessa su Gamindo è semplice: nei prossimi anni, progettare un'esperienza formativa interattiva e coinvolgente, personalizzata per ogni persona, sarà facile come preparare una presentazione. Nicolò e Matteo stanno costruendo lo strumento che lo renderà possibile, partendo dalla formazione aziendale e lavorando con alcune delle multinazionali più rilevanti sul mercato.»
Informazioni su Gamindo
Gamindo è una piattaforma che consente alle aziende di creare, senza alcuna competenza tecnica, contenuti formativi coinvolgenti ed efficaci. Fondata da Nicolò Santin e Matteo Albrizio, l'azienda ha mosso i primi passi con un approccio consulenziale, sviluppando giochi brandizzati ad hoc che hanno raggiunto oltre 3 milioni di utenti nel mondo. Questa esperienza ha permesso a Gamindo di maturare una profonda conoscenza e di trasformarla progressivamente in un prodotto scalabile, oggi adottato da clienti enterprise in Italia e all'estero, tra Francia, Svizzera e Stati Uniti.